le 5 leggi biologiche per la salute e il benessere naturale

TUMORE AL SENO

CARCINOMA DUTTALE

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carcinoma dotti lattiferi

 

 

La Scienza Medica ancora non è riuscita a comprendere il motivo che scatena il carcinoma duttale del seno. Sono però stati evidenziati i cosiddetti fattori di rischio, ossia gli elementi più comuni riscontrati nei malati. Anzitutto l’età: la gran parte delle donne affette da tumore al seno ha già compiuto i 50 anni. Inoltre, in buona parte dei malati, è stata evidenziata la presenza di specifici geni che sembrano predisporre maggiormente un organismo a questa malattia. Sono proprio questi geni a causare l’ereditarietà dei tumori al seno: appaiono maggiormente vulnerabili, infatti, le donne appartenenti a una famiglia nella quale vi sono persone malate di cancro. Negli ultimi anni le ricerche hanno poi evidenziato uno stretto legame tra la formazione del tumore e l’assunzione eccessiva di ormoni come gli estrogeni. Inoltre sembrano maggiormente predisposte le donne i cui seni mostrano iperplasia o tessuti particolarmente densi. Infine è opportuno evitare uno stile di vita poco salutare: obesità e fumo, infatti, possono contribuire alla trasformazione delle cellule in maligne.

 

Per le 5 Leggi Biologiche il “carcinoma duttale” del seno è la fase vagotonica, del Processo Biologico Sensato attivato dal Cervello. Essa costituisce la riparazione dell’epitelio pavimentoso di rivestimento dei dotti, tramite proliferazione cellulare della mucosa (accompagnata da iperestesia, prurito ed eventuali fitte dolorose), a seguito di una fase simpaticotonica durante la quale si è prodotto un allargamento ulceroso dei dotti lattiferi (per far “defluire meglio il latte”). Terminata la fase vagotonica questa proliferazione, con rigonfiamento a monte di essa, regredisce o si “incista” (nodulo).

dotti lattiferi (400x165)sbs pelle1

La conflittualità biologica che determina questo Processo Biologico Sensato è legata alla separazione improvvisa (un partner famigliare mi è stato “strappato dal seno”)

 

Il 6 gennaio 2017 Cristina (50 anni) avverte dolore al seno destro e alla palpazione sente un rigonfiamento caldo.

Il suo Medico di base dice che è un’infiammazione e le prescrive l’antibiotico per 6 giorni.

Il sintomo persiste ed allora Cristina si sottopone ad indagine diagnostica (mammografia-ecografia-biopsia) dal quale risulta: carcinoma duttale in situ (formazione solida di circa 4 cm) neoplasia di grado alto.

 

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Dopo Risonanza Magnetica (che conferma l'eteroplasia, ma ora di 6 cm) viene consigliato, dagli Oncologi di Trento, di togliere metà mammella destra e fare radioterapia; poi, ad un secondo consulto, di asportarla tutta e non fare radioterapia.

A Milano gli Oncologi consigliano subito di asportare tutta la mammella così da evitare la radioterapia. (perchè il carcinoma è “inglobato” e in situ).

Cristina non è soddisfatta perchè, nonostante la diagnosi di questo "brutto" male, fisicamente sta bene....nella sua esperienza è stata fisicamente molto più male con diagnosi meno nefaste (per esempio lombosciatalgia).

Cristina vuole cercare la causa di questo suo "problema fisico" per poter decidere in Scienza conoscenza e coscienza la soluzione immediata e per il futuro.

Per questo, ad inizio Febbraio, chiede una Consulenza per capire il suo fenomeno organico con l’aiuto delle 5 Leggi Biologiche.

 

 

 

 

 

Il 19 agosto 2016 improvvisamente (DHS), per nuova regolamentazione, rischia di perdere il lavoro nella sua Scuola (sentito biologico): “i miei alunni mi vengono strappati via”....perdo il senso della vita, non avendo fatto famiglia, i miei alunni sono “come miei figli”).

Ricerca disperatamente una modalità per rimanere in quella Scuola (simpaticotonia=necrosi dotti lattiferi).

Ad inizio gennaio 2017 (CL) trova le soluzioni per poter rimanere con i suoi allievi (vagotonia = proliferazione cellulare della mucosa dotti lattiferi).

Verificata la precisa corrispondenza tra il suo vissuto (sentito biologico) e la esatta risposta organica (Processo Biologico Sensato), Cristina decide di non operarsi e aspettare almeno un mese per verificare il comportamento (crescita?) del suo tessuto duttale. Nell'attesa pratica delle visualizzioni organiche mentali positive e attività motoria di svago (camminate in montagna).

A fine marzo 2017, l’esame TAC-PET, non rileva più “l’estesa eteroplasia metabolicamente attiva” rilevata con gli Esami precedenti (quindi nessuna disseminazione di questo processo evolutivo, dalla sua sede di origine, ad altri organi del soggetto; cosiddette “metastasi”).

Cristina è contenta perchè ha verificato di persona che il suo attuale ottimo stato di salute è confermato da un Esame di laboratorio e, così, può decidere serenamente di non operarsi.

 TAC PET seno 5 leggi biologiche

 

 

 

 

 

 

 

 



 

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