Le 5 leggi biologiche per la salute e il benessere naturale

nevralgia Trigemino

trigemino

 

Per la Medicina convenzionale la descrizione dei sintomi è di grande aiuto per fare la diagnosi di Nevralgia del Trigemino (V°nervo cranico). Molti Medici consigliano la TAC o la Risonanza Magnetica dell'encefalo assieme ad esami di laboratorio. Questi accertamenti cercano di escludere possibili cause del dolore come tumori, sclerosi multipla ecc. Non esiste nessun esame specifico per confermare la diagnosi di Nevralgia del Trigemino.

 

Esistono molte ipotesi sulla causa di questa nevralgia, ma nessuna di esse è accettata da tutti i Medici. La maggioranza degli specialisti pensa che la guaina mielinica (rivestimento ptotettivo del nervo) si deteriori permettendo così ad un messaggio anomalo (dolore) di passare lungo il nervo. Questa degenerazione della guaina del nervo può essere prodotta dalla compressione da parte di vasi sanguigni, da tumori, da sclerosi multipla, da traumi cranici, da malocclusione dentale o, semplicemente, dal processo di invecchiamento. E' più comune nelle donne ed è rara sotto i cinquanta anni.

Nervo-trigeminoLa causa più frequente è comunque la compressione che un vaso sanguigno (arteria cerebellare superiore e suoi rami) esercita sul nervo trigemino (rilevata e confermata con Risonanza magnetica).

Alcuni casi di dolore facciale sono causati da virus erpetici dopo la malattia comunemente chiamata "Fuoco di sant'Antonio"(herpes zoster), ma sono più correttamente identificati come nevralgia post-erpetica piuttosto che Nevralgia del Trigemino. Questa forma di nevralgia è trattata in modo diverso, abitualmente con farmaci antivirali ed antidepressivi che cambiano la trasmissione del segnale nervoso e diminuiscono il dolore.

 

 

Secondo Le 5 leggi biologiche, invece, la Nevralgia del Trigemino è il dolore relativo ad un fenomeno organico diretto dal Cervello (Area Corticale Sensoria) per riparare l'epitelio pavimentoso dell'epidermide innervato da questo nervo cranico.

La conflittualità biologica che genera questo Processo Biologico Sensato è la "separazione, o il contatto doloroso" (con padre, o con madre, o con figli, o con partner).

Durante questo conflitto (fase simpaticotonica) il Cervello produce l'ulcerazione dell'epitelio pavimentoso dell'epidermide (non visibile se non al microscopio) diminuendone così la sensibilità (grazie alla quale "si dimentica" temporaneamente la separazione o il contatto).

Superato il conflitto il Cervello procede alla riparazione cellulare dell'ulcerazione (fase vagotonica) rappresentata da arrossamento (dermatite), e/o da tumefazione e prurito (eczema), e/o da dolore (neurodermite).

La Nevralgia del Trigemino è il risultato di conflitti (fasi simpaticotoniche) recidivanti che prolungano e aggravano la fase di soluzione (fase vagotonica).

 

Giulia, 24 anni, soffre di episodi ricorrenti di Nevralgia del Trigemino (branca mascellare e mandibolare destra) dal febbraio 2012.

Diagnosticata tale patologia, ma non verificata nessuna delle ipotesi eziologiche (sopra descritte), le sono stati prescitti antinfiammatori, vitamine del gruppo B e cortisonici senza ottenere alcuna soluzione definitiva del problema.

trigemin nerve

 

TAC Massiccio Facciale del 20/02/2012 

Lo studio particolare della regione temporo manibolare di entrambe i lati espletato a bocca chiusa e ripetuto a bocca aperta (senza forzare apertura), evidenzia un corretto orientamento dell'angolo intercondilare (valori rilevati 13°a dx e 12° a sx; valori di riferimento compresi tra 10 e 30°). Bilateralmente la fossetta glenoidea e l'eminenza articolare sono regolarmenterappresentate. I condili mandibolari hanno dimensioni e morfologia nei limiti della variabilità individuale. A bocca chiusa entrambe i condili occupano la fossetta glenoidea, in questa fase il disco articolare si riconosce normo posizionato ad "ore 12", bilateralmente. In fase di apertura della bocca, regolari il movimento di rotazione e traslazione ventrale di entrambe i condili, in questa fase il disco articolare conserva regolari rapporti con eminenza articolare e condilo mandibolare. Con sequenza T2 non segni di versamento intra-articolare, sfumata iperemia della zona bilaminare. In rapporto alla evoluzione clinica, eventuale monitoraggio RM a distanza di tempo, a giudizio del Medico curante.

RM Rocche per CAI (senza M.D.C.) del 26/03/2013 Quesito clinico: nevralgia trigeminale destra.

Esame eseguito secondo i piani assiale, coronale e sagittale con tecnica multi-eco in condizioni di base e completato con acquisizioni T2w per lo studio della fossa cranica posteriore secondo un piano assiale. Non si osservano aree di alterata intensità di segnale del tessuto encefalico in sede sovra e sotto-tentoriale. Sistema ventricolare e spazi liquorali periencefalici nei limiti. Strutture della linea mediana in asse. Non alterazioni degli elementi nervosi cocleo-vestibolo-faciali. Regolare l'emergenza del V°paio dei nervi cranici bilateralmente. Normorappresentate le cisterne dell'angolo ponto-cerebellare.


Nel settembre 2013 Giulia chiede una consulenza per sapere quali fattori determinano il suo disturbo (lei crede che sia il freddo a scatenare la nevralgia perchè gli episodi dolorosi sono più frequenti d'inverno) secondo Le 5 leggi biologiche.

Nel 2010, dopo anni di sofferenza nel rapporto con il padre, che maltratta lei e la madre, Giulia (che è figlia unica) si separa dal nucleo familiare andando a vivere autonomamente. Ma è "costretta" ad entrare spesso in contatto con il padre (fase simpaticotonica) perchè la madre (a cui è molto legata) non riesce ancora a separarsi dal marito. Nel febbraio 2012 la madre si separa finalmente dal marito e Giulia comincia a soffrire della Nevralgia al Trigemino (fase vagotonica).

Ma la fine della riparazione non giunge mai al termine perchè Giulia vive nel timore di incontrare il padre, abitando nello stesso paese (recidiva nel conflitto di "contatto doloroso").

Giulia verifica che gli episodi nevralgici in effetti avvengono non quando "prende freddo" ma quando riesce ad evitare il possibile incontro con il padre. Compreso ciò, dopo aver intrapreso degli esercizi per cambiare la sua percezione di questa situazione conflittuale, la sua nevralgia non si è più ripresentata.

La cosa che ha più sorpreso Giulia è che, con l'arrivo dell'inverno, il freddo non ha più scatenato il dolore!

 

"L'abitudine a credere è la causa principale

per cui la ragione umana è distolta

dal percepire ciò che di per sè è evidente"


Aristotele

 

Salute benessere

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