Le 5 leggi biologiche per la salute e il benessere naturale

tumore bronchiale

broncoSecondo la Medicina il 95% dei cancri al polmone origina dall'epitelio e viene chiamato carcinoma broncògeno (ovvero originato dai bronchi). Nel restante 5 per cento dei casi

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l'origine può essere a livello di tessuti diversi che compongono il polmone, per esempio i tessuti nervoso ed endocrino (in questo caso si parla di carcinoide polmonare di origine neuroendocrina) o linfatico (in questo caso si tratta di un linfoma polmonare).



 

Il carcinoma spinocellulare (detto anche squamocellulare) rappresenta il 25-30 per cento dei tumori broncògeni e nasce nelle vie aeree di medio-grosso calibro. È dovuto alla trasformazione dell'epitelio bronchiale provocata dal fumo di sigaretta


Il microcitoma (o tumore a piccole cellule), che si osserva nel 20 per cento circa dei casi, insorge nei bronchi che hanno diametro più grande, e anch'esso è correlato con il fumo di sigaretta. Questo tumore è costituito da cellule di piccole dimensioni, ha un'origine di tipo neuroendocrina e può esistere in forma pura oppure coesistere con altri tipi.

L’adenocarcinoma si presenta in circa il 30 per cento dei casi e si localizza, al contrario dei precedenti, in sede più periferica e cioè a livello dei bronchi di calibro minore. È il tumore polmonare più frequente tra chi non ha mai fumato e talvolta è dovuto alla presenza di cicatrici polmonari (per esempio per vecchie infezioni tubercolari o per pleuriti).

 

sezione bronchiLe 5 Leggi Biologiche, invece, per spiegare questo fenomeno organico, etichettato come tumore, richiamano l’attenzione sui tessuti che compongono i bronchi (mucosa, submucosa e tonaca muscolare) perchè hanno funzioni diverse.

La proliferazione di uno di questi tessuti (cosiddetto “carcinoma”) è un’azione sensata del Cervello per la sopravvivenza dell’organismo.

La proliferazione della Mucosa e della Tonaca muscolare avviene in fase vagotonica, del Processo Biologico Sensato, e serve a rigenerare questo tessuto, ulceratosi in fase simpaticotonica.

La proliferazione della Submucosa avviene in fase simpaticotonica e serve per aumentare la produzione di muco per un miglior passaggio del “boccone” aria.

 

La conflittualità biologica, che determina questi Processi Biologici è la seguente:

  1. Per la Mucosa e  per la Tonaca muscolare (tessuti di derivazione embrionale ectodermica e mesodermica recente) il conflitto è rappresentato dalla “minaccia per il territorio” (il nemico non è penetrato ancora nel mio territorio, però la minaccia incombe);
  2. Per la Submucosa (tessuto di derivazione embrionale endodermica) il conflitto è di non poter insalivare il “boccone aria”, ovvero paura di soffocare.

Durante i rispettivi conflitti (fase simpaticotonica) la Mucosa si riduce (ulcerazione), mentre la Submucosa prolifera (adenocarcinoma). Superati i conflitti, in fase vagotonica, la Mucosa prolifera (carcinoma), mentre la Submucosa si riduce tramite caseificazione (catarro bronchiale) prodotta dai micobatteri (TBC).

 

Sergio 50 anni, da luglio 2011 ha tosse con muco e sangue. Ne consegue una ventilazione insufficiente (atelettasia). La sua sensazione è di soffocare e sotto sforzo va in dispnea.

Dall’inizio 2010 Sergio si preoccupa molto perchè un’altra Ditta inizia a sottrargli appalti lavorativi, con diminuzione delle sue entrate (fase simpaticotonica con ulcerazione della mucosa bronchiale).

Nel giugno 2011 la paura di Sergio si scioglie perchè la Dichiarazione dei redditi gli dimostra che non dovrà indebitarsi per pagare le tasse (guadagno della Ditta buono nonostante la concorrenza). Inizia così la fase vagotonica di riparazione della mucosa bronchiale che, con la sua tumefazione (proliferazione), produce tosse cronica/stizzosa e catarro striato di sangue (emoftoe). Questa riparazione, però, crea senso di soffocamento a Sergio, che si preoccupa. Questo allarme (fase simpaticotonica) si traduce organicamente nella proliferazione della submucosa bronchiale. Questa proliferazione produce compressione ed ostruzione delle strutture adiacenti.

Nel dicembre 2012 Sergio finisce al Pronto Soccorso per una crisi respiratoria.

Il referto della Risonanza magnetica recita: “ presenza di voluminosa massa ilo-mediastinica sinistra (neoformazione), con dimensioni prossime ai 10 cm. La massa invade il bronco principale sinistro determinandone subocclusione, mentre occlude il bronco lobare inferiore con atelettasia completa. Deviazione del mediastino verso sinistra con dislocazione di trachea ed esofago , risalita dell'emidiaframma sinistro. Non evidenti lesioni focali a carico del parenchima polmonare sinistro.Nulla da segnalare a carico dei grandi vasi toracici e dell'emergenza dei tronchi epiaortici”

Sergio tenta di ridurre la dispnea con rimedio omeopatico, aerosol, cortisone, antibiotico, ma non è sufficiente.

Ricoverato per un'altra crisi respiratoria, gli viene inserita in endoscopia una broncoscopia rigida per dilatare il bronco ostruito. Finalmente Sergio riesce a respirare meglio, ma è troppo tardi.

La compressione della proliferazione, sulle strutture mediastiniche (bronchi, trachea, esofago, cuore, diaframma) e la debilitazione organica, per la durata del processo organico, non lasciano scampo a Sergio (5 legge biologica).

 

Salute benessere

 

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