Le 5 leggi biologiche per la salute e il benessere naturale

ADENOCARCINOMA UTERO

Quando si riceve la diagnosi di tumore all’utero è naturale chiedersi da che cosa sia stata causata la malattia; i Medici di solito non sono in grado di spiegare perché alcune donne sviluppino un tumore all’utero e altre invece rimangano perfettamente sane. Secondo la Medicina,

l’Adenocarcinoma uterino origina dalle cellule endometriali epiteliali, e le donne che presentano determinati fattori di rischio hanno maggiori probabilità di soffrire di tumore all’utero. 

 

Le ricerche hanno evidenziato i fattori di rischio seguenti per il tumore all’utero:  

Crescita eccessiva dell’endometrio (iperplasia endometriale). L’eccesso di cellule nella parete dell’utero è un fattore di rischio per il tumore. L’iperplasia di per sé non è un tumore, ma può trasformarsi in cancro. Tra i sintomi frequenti di questo disturbo ricordiamo le mestruazioni molto abbondanti, lo spotting intermestruale e lo spotting dopo la menopausa. L’iperplasia è frequente dopo i 40 anni. Per impedire che l’iperplasia endometriale si trasformi in tumore, il medico può consigliare l’isterectomia (asportazione chirurgica dell’utero), la terapia ormonale a base di progesterone e le visite di controllo periodiche.

Obesità. Le donne obese corrono un rischio maggiore di ammalarsi di tumore all’utero.

Gravidanze e fertilità. Il rischio di tumore all’utero aumenta in presenza di almeno una delle condizioni seguenti: 1. Non aver mai avuto un figlio. 2. Menarca (prima mestruazione) prima dei 12 anni. 3. Menopausa dopo i 55 anni.

Assunzione di estrogeni. Il rischio di tumore all’utero è maggiore tra le donne che in passato hanno assunto per molti anni farmaci a base di estrogeni (senza progesterone) per la terapia ormonale della menopausa.

Assunzione di tamoxifene. Chi in passato ha assunto il tamoxifene per prevenire o curare il tumore al seno presenta un rischio maggiore di tumore all’utero.

Radioterapia nella zona pelvica. Chi si è sottoposta alla radioterapia nella zona pelvica presenta un maggior rischio di tumore all’utero.

Ereditarietà. In caso di madre, sorella o figlia affetta da tumore all’utero, la paziente presenta un maggior rischio di soffrire dello stesso disturbo. Analogamente, sono a rischio le donne affette da una forma ereditaria di tumore al colon-retto (sindrome di Lynch). 

Molte donne affette da tumore all’utero non presentano nessuno di questi fattori di rischio; viceversa, molte pazienti, pur presentando fattori di rischio noti, non si ammalano.                                                                                                                                         

Secondo le 5 leggi Biologiche, invece, l’ Adenocarcinoma dell’utero è un Processo Biologico Sensato perché diretto dal Cervello. Questo processo consente di superare con successo un ostacolo alla soddisfazione di una precisa necessità biologica dell’individuo femmina.

adenocarcinoma uteroIl Processo si compone di due fasi : 

 

La prima fase (fase simpaticotonica), in cui l’individuo è in allarme per superare l’ostacolo durante la quale l’endometrio uterino prolifera (adenocarcinoma) per una migliore pulizia dell’utero grazie all’aumento della secrezione.

La seconda fase (fase vagotonica), inizia quando l’individuo ha superato l’ostacolo (conflitto lisi). Durante questa fase i micobatteri caseificano l’adenocarcinoma, che viene espulso con perdite purulente ed emorragiche. In questa fase l’individuo è stanco e può presentare febbre.                                                                                               

L’ostacolo (conflittualità biologica) che da origine a questo Processo Biologico Sensato è un conflitto semi-genitale, ripugnante, anormale generalmente in relazione ad un uomo; oppure un conflitto di perdita specialmente nelle relazioni nonna/nipotini.

Ingrid biologa, 70 anni, il 27 ottobre 2003 si reca in Inghilterra per partecipare ad una ricorrenza a cui è stata invitata. Il 30 ottobre è costretta a interrompere la sua giornata di relazione ed a rincasare anzitempo perché non si sente bene (è molto stanca, ha nausea e freddo: fase vagotonica). Il 7 novembre rientra in Italia che ancora non si sente del tutto bene. Una volta a casa scopre una macchia negli slip di 2,5 cm. Rimane sorpresa perché non aveva mai avuto nulla di tutto questo e pensa che la causa sia lo stress per il lungo viaggio (ma ha avuto il sentore che potesse in qualche modo essere collegato con Tim perché era entrata in contatto con lui per telefono durante il suo soggiorno a Londra). Ha avuto qualche lieve perdita nei giorni successivi ma di colore più chiaro. La settimana successiva durante una visita dal suo Medico di base, per un mal di gola, racconta dello spotting (“macchia”negli slip). Il Medico dice che alla sua età non è normale e che doveva fare un accertamento diagnostico dal Ginecologo. Il 28 novembre Ingrid esegue un’ecografia tramite la quale il Ginecologo rileva un ispessimento dell'endometrio e indica un approfondimento diagnostico con isteroscopia. Questo esame viene effettuato il 7 dicembre e rileva dei polipi nell’utero di Ingrid. Questi sono troppo grandi per essere rimossi senza anestesia per cui Ingrid sarà ricoverata in Day Hospital per una biopsia. Il 7 gennaio 2004, senza particolare disagio, Ingrid effettua la biopsia ed il risultato è : Adenocarcinoma moderatamente differenziato G2 di tipo endometriale.   

                            

arreger1arreger2

Ad Ingrid viene immediatamente proposta l’isterectomia (asportazione chirurgica dell’utero) e, in sede operatoria si sarebbe valutata la necessità di asportare anche le ovaie e i linfonodi limitrofi. Ingrid rimane di stucco perché non aveva immaginato in alcun modo questa eventualità. La sua prima reazione quando lascia l'ospedale è di recarsi nella libreria più vicina per cercare un libro su una dieta appropriata, perché aveva sentito parlare dell'importanza del’alimentazione nella cura del cancro. Seduta sul divano, sorseggiando una tazza di thè, mentre guarda un libro di macrobiotica, Ingrid si chiede il perché questa cosa è successa proprio a lei. Allora và a trovare la sua amica e terapista Shiatsu, Elena. Dopo averla ascoltata e aver letto la diagnosi, Elena afferma categoricamente che non c'è niente di sbagliato nel suo organismo, e Ingrid si trova d'accordo con lei! Elena prende subito un grande libro da uno scaffale e cerca la causa del cancro dell'endometrio. Nel libro l’Autore, il dott. Ryke Geerd Hamer, spiega che il conflitto che origina tale adenocarcinoma è il "Conflitto a sfondo semi-sessuale, ripugnante,”non normale”, generalmente in relazione ad un uomo". Ingrid riconosce di aver avuto questo conflitto. Dopo esser stata sola per 20 anni, aveva conosciuto Tim nel febbraio 2003 e sperava di aver trovato finalmente un partner con cui vivere serenamente. Invece, il 14 Agosto 2003 Tim le restituisce le chiavi di casa e la lascia (DHS). Questo è stato un terribile shock per Ingrid, perché sperava che Tim avesse superato la paura di essere lasciato, come era già avvenuto nella sua precedente relazione amorosa. Ingrid rimane in tensione per questa deprecabile chiusura del rapporto (fase simpaticotonica)… fino alla prima notte che trascorre a Londra (27 ottobre 2003) quando si sveglia sconvolta alle tre di notte … si alza e comincia a scrivere, tra le lacrime, una lettera a Sam fratello di Tim. Dopo un’ora finisce di scrivere, si sente esausta ed infreddolita, ma sente anche un gran senso di sollievo (conflitto lisi). Ingrid sente di essersi liberata di un peso e si riaddormenta più serena.

Dopo l’informazione ricevuta da Elena, quando Ingrid torna a casa guarda nella sua libreria e scopre che ha una copia del libro del dottor R.G.Hamer intitolato "Il capovolgimento diagnostico. La genesi delle Malattie e in Particolare del Cancro ". È un dono ricevuto nel mese di agosto 2000 da un amico svizzero Naturopata. Egli le aveva detto: "leggi questa scoperta rivoluzionaria!". La mattina seguente Ingrid telefona ad una amica di Roma, Ginecologa, che crede nella medicina olistica, per ottenere il suo parere. Ingrid vuole porle tre domande. 1. Devo fare l’isterectomia ? 2. Devo seguire una dieta macrobiotica ? 3. Devo seguire le indicazioni della Nuova Medicina del dottor Hamer? Appena la Ginecologa sente la diagnosi, di Adenocarcinoma uterino, senza lasciare il tempo a Ingrid di fare le tre domande, dice subito che "è necessario seguire la Nuova Medicina del dottor Hamer" e che le avrebbe mandato alcune informazioni sul tema.

Per Ingrid la situazione è chiara. Tre persone di cui si fida le hanno detto, nel giro di 24 ore, di seguire la Nuova Medicina e si rende conto che questo non è casuale ed è questa la strada da fare.

Ingrid si reca dal Medico Consulente sulLe 5 leggi biologiche. Egli conferma la conflittualità biologica, all’origine del “tumore”, che ha scoperto con Elena. Il Medico dice a Ingrid che il suo tumore è già in “guarigione” e che se la biopsia fosse stata effettuata due settimane più tardi sarebbe stata negativa. L’influenza e lo spotting, che Ingrid pensava fossero dovute alla stanchezza del viaggio, erano sintomi del corpo che espelleva il tumore (fase vagotonica). Inoltre le dice che il suo unico problema sarebbero stati i Medici, che avrebbero insistito per l’operazione rendendole la vita molto difficile. Aveva ragione. Nove Medici, tra cui il suo medico di famiglia e alcuni amici, le hanno detto le cose più terribili per cercare di farle cambiare idea. Ingrid non l’ha cambiata. Nel giugno 2004 dal controllo ecografico è risultato che il suo endometrio è tornato completamente normale.

arreger3

 

 

 

 

 

 

 

 

Salute benessere

Condividi su

+

Di che ti piace

Casi di salute concreti in anteprima ?

Iscrivendoti alla lista Salute Benessere o altra lista riceverai anche in regalo la prefazione del mio utlimo libro

Iscriviti alle liste che desideri per essere sempre informato. Inserisci i tuoi dati e clicca sul pulsante per la registrazione.
Privacy e Termini di Utilizzo
Dopo esserti registrato riceverai un email in cui troverai un link per confermare la tua iscrizione.

5-leggi-biologiche