La scoperta delle 5 leggi biologiche al servizio della salute e del benessere dell'essere umano

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Autodeterminazione e libera scelta terapeutica grazie alle 5 Leggi Biologiche

Conoscere le 5 Leggi Biologiche porta a un cambiamento radicale di tutti i presupposti usati fino a oggi per definire cosa sia la “malattia”. Non si tratta di un nuovo metodo di cura alternativo, non è una “teoria” che aggiunge qualche nuova informazione a ciò che era già conosciuto, ma porta ad un vero e proprio “cambio di punto di vista”, un po’ come traslocare in una stanza completamente nuova.

È un cambio di paradigma radicale: ci spiega cos’è la “malattia”, da cosa ha inizio e quale il suo svolgimento. Inoltre non si basa su alcuna ipotesi, ma su leggi sempre verificabili. Come conseguenza anche la modalità di intervento dovrà per forza essere modulata in base a queste conoscenze.

 “Perché ci si ammala?” e  “Cos’è la malattia?”

Vuoi saperne di più ?Cosa sono e quali sono le 5 leggi biologiche

Distonia focale

La distonia è un disturbo del movimento caratterizzato dalla perdita del controllo di una gestualità specifica, che costringe alcune parti del corpo ad assumere posture o movimenti anormali (sincinesia).
 La distonia può colpire qualunque parte del corpo, ad esempio le braccia, le gambe, il tronco, il collo, le palpebre, il viso o le corde vocali.
 Le distonie che colpiscono una sola parte del corpo si dicono focali .

Secondo la Medicina le cause non sono del tutto note, ma in molti casi l’insorgenza della malattia è determinata dal funzionamento alterato di un neurotrasmettitore, cioè di una di quelle sostanze chimiche che hanno il compito di trasportare i segnali nell’ambito del sistema nervoso centrale. Il controllo dei nostri movimenti avviene grazie a una serie di operazioni, in cui sono coinvolte varie aree del cervello. I gangli della base, in particolare, sono l’area deputata al controllo della velocità del movimento e all’inibizione dei movimenti involontari. Un’alterazione in questa parte del cervello comporta la comparsa di movimenti involontari, eccessive contrazioni di un muscolo anche in condizione di riposo, torsioni incontrollabili e tremore. In alcuni casi, alla base della distonia può esserci un trauma o una malattia precedente, ma nella maggior parte dei casi la causa vera e propria è sconosciuta.

 


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Secondo le 5 Leggi Biologiche, invece, la “distonia focale” è la fase vagotonica  del Processo Biologico (diretto dal Cervello) costituita dalla riparazione del relè motorio situato nella corteccia cerebrale (per cui la neurotrasmissione per il funzionamento muscolare risulta alterata) a seguito di una fase simpaticotonica costituita da uno stress del relè motorio.

La CONFLITTUALITÀ BIOLOGICA, che determina questo Processo Biologico Sensato, è dovuta all’essere impediti/bloccati in un particolare movimento.

 

 

 

 

 

Fabio, chitarrista di 33 anni, improvvisamente, nel prepararsi ad una tournèe di concerti per presentare la sua ultima incisione discografica, non riesce più a controllare il terzo e quarto dito della mano destra.

Insoddisfatto, dopo diversi tentativi fallimentari per risolvere questo problema dai vari “maghi” della distonia focale, vuole verificare se il suo problema è causato dalla postura e mi chiede consulenza come esperto Preparatore psicofisico dei musicisti.

Verificato che la postura non può provocare la distonia focale, Fabio chiede la causa del suo disturbo secondo le 5 Leggi Biologiche.

La conflittualità biologica si è generata quando, imparando dei brani musicali (inediti), per una realizzazione discografica, Fabio si è trovato inaspettatamente (DHSimpedito in una particolare diteggiatura (3 e 4 dito mano destra). È cominciato così lo “stress” del relè motorio, specifico per il movimento delle dita, necessario a superare l’ostacolo tecnico/musicale (fase simpaticotonica). Questa fase di "allarme" è terminata quando è stato pubblicata l'incisione con successo (conflitto lisi) e Fabio viene scritturato per la tournée di concerti per la presentazione di questa novità discografica. È iniziata così la fase vagotonica, per la riparazione del relè motorio, che ha inibito l'impulso neuromotorio. Questa "invalidità sensata", ma non compresa da Fabio, insieme agli insuccessi terapeutici, ha generato la recidiva conflittuale ("sono impedito nel suonare") che ha, di fatto, bloccato la riparazione del relè.

Fabio, soddisfatto di aver verificato la causa del suo problema, intraprende con successo degli esercizi specifici personali, per cambiare la percezione del suo Cervello biologico,in merito alla sua conflittualità, in modo da far riprendere e concludere la fase di riparazione e di normalizzazione.

Oggi Fabio è tornato a suonare egregiamente e serenamente la sua chitarra.

Salute Benessere

 

Trigemino

trigemino

 

Per la Medicina convenzionale la descrizione dei sintomi è di grande aiuto per fare la diagnosi di Nevralgia del Trigemino (V°nervo cranico). Molti Medici consigliano la TAC o la Risonanza Magnetica dell'encefalo assieme ad esami di laboratorio. Questi accertamenti cercano di escludere possibili cause del dolore come tumori, sclerosi multipla ecc. Non esiste nessun esame specifico per confermare la diagnosi di Nevralgia del Trigemino.

 

Esistono molte ipotesi sulla causa di questa nevralgia, ma nessuna di esse è accettata da tutti i Medici. La maggioranza degli specialisti pensa che la guaina mielinica (rivestimento ptotettivo del nervo) si deteriori permettendo così ad un messaggio anomalo (dolore) di passare lungo il nervo. Questa degenerazione della guaina del nervo può essere prodotta dalla compressione da parte di vasi sanguigni, da tumori, da sclerosi multipla, da traumi cranici, da malocclusione dentale o, semplicemente, dal processo di invecchiamento. E' più comune nelle donne ed è rara sotto i cinquanta anni.

Nervo-trigeminoLa causa più frequente è comunque la compressione che un vaso sanguigno (arteria cerebellare superiore e suoi rami) esercita sul nervo trigemino (rilevata e confermata con Risonanza magnetica).

Alcuni casi di dolore facciale sono causati da virus erpetici dopo la malattia comunemente chiamata "Fuoco di sant'Antonio"(herpes zoster), ma sono più correttamente identificati come nevralgia post-erpetica piuttosto che Nevralgia del Trigemino. Questa forma di nevralgia è trattata in modo diverso, abitualmente con farmaci antivirali ed antidepressivi che cambiano la trasmissione del segnale nervoso e diminuiscono il dolore.

 

 

Secondo le 5 Leggi Biologiche, invece, la Nevralgia del Trigemino è il dolore relativo ad un fenomeno organico diretto dal Cervello (Area Corticale Sensoria) per riparare l'epitelio pavimentoso dell'epidermide innervato da questo nervo cranico.

La conflittualità biologica che genera questo Processo Biologico Sensato è la "separazione, o il contatto doloroso" (con padre, o con madre, o con figli, o con partner).

Durante questo conflitto (fase simpaticotonica) il Cervello produce l'ulcerazione dell'epitelio pavimentoso dell'epidermide (non visibile se non al microscopio) diminuendone così la sensibilità (grazie alla quale "si dimentica" temporaneamente la separazione o il contatto).

Superato il conflitto il Cervello procede alla riparazione cellulare dell'ulcerazione (fase vagotonica) rappresentata da arrossamento (dermatite), e/o da tumefazione e prurito (eczema), e/o da dolore (neurodermite).

La Nevralgia del Trigemino è il risultato di conflitti (fasi simpaticotoniche) recidivanti che prolungano e aggravano la fase di soluzione (fase vagotonica).

 

Giulia, 24 anni, soffre di episodi ricorrenti di Nevralgia del Trigemino (branca mascellare e mandibolare destra) dal febbraio 2012.

Diagnosticata tale patologia, ma non verificata nessuna delle ipotesi eziologiche (sopra descritte), le sono stati prescitti antinfiammatori, vitamine del gruppo B e cortisonici senza ottenere alcuna soluzione definitiva del problema.

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TAC Massiccio Facciale del 20/02/2012 

Lo studio particolare della regione temporo manibolare di entrambe i lati espletato a bocca chiusa e ripetuto a bocca aperta (senza forzare apertura), evidenzia un corretto orientamento dell'angolo intercondilare (valori rilevati 13°a dx e 12° a sx; valori di riferimento compresi tra 10 e 30°). Bilateralmente la fossetta glenoidea e l'eminenza articolare sono regolarmenterappresentate. I condili mandibolari hanno dimensioni e morfologia nei limiti della variabilità individuale. A bocca chiusa entrambe i condili occupano la fossetta glenoidea, in questa fase il disco articolare si riconosce normo posizionato ad "ore 12", bilateralmente. In fase di apertura della bocca, regolari il movimento di rotazione e traslazione ventrale di entrambe i condili, in questa fase il disco articolare conserva regolari rapporti con eminenza articolare e condilo mandibolare. Con sequenza T2 non segni di versamento intra-articolare, sfumata iperemia della zona bilaminare. In rapporto alla evoluzione clinica, eventuale monitoraggio RM a distanza di tempo, a giudizio del Medico curante.

RM Rocche per CAI (senza M.D.C.) del 26/03/2013 Quesito clinico: nevralgia trigeminale destra.

Esame eseguito secondo i piani assiale, coronale e sagittale con tecnica multi-eco in condizioni di base e completato con acquisizioni T2w per lo studio della fossa cranica posteriore secondo un piano assiale. Non si osservano aree di alterata intensità di segnale del tessuto encefalico in sede sovra e sotto-tentoriale. Sistema ventricolare e spazi liquorali periencefalici nei limiti. Strutture della linea mediana in asse. Non alterazioni degli elementi nervosi cocleo-vestibolo-faciali. Regolare l'emergenza del V°paio dei nervi cranici bilateralmente. Normorappresentate le cisterne dell'angolo ponto-cerebellare.


Nel settembre 2013 Giulia chiede una consulenza per sapere quali fattori determinano il suo disturbo (lei crede che sia il freddo a scatenare la nevralgia perchè gli episodi dolorosi sono più frequenti d'inverno) secondo le 5 Leggi Biologiche.

Nel 2010, dopo anni di sofferenza nel rapporto con il padre, che maltratta lei e la madre, Giulia (che è figlia unica) si separa dal nucleo familiare andando a vivere autonomamente. Ma è "costretta" ad entrare spesso in contatto con il padre (fase simpaticotonica) perchè la madre (a cui è molto legata) non riesce ancora a separarsi dal marito. Nel febbraio 2012 la madre si separa finalmente dal marito e Giulia comincia a soffrire della Nevralgia al Trigemino (fase vagotonica).

Ma la fine della riparazione non giunge mai al termine perchè Giulia vive nel timore di incontrare il padre, abitando nello stesso paese (recidiva nel conflitto di "contatto doloroso").

Giulia verifica che gli episodi nevralgici in effetti avvengono non quando "prende freddo" ma quando riesce ad evitare il possibile incontro con il padre. Compreso ciò, dopo aver intrapreso degli esercizi per cambiare la sua percezione di questa situazione conflittuale, la sua nevralgia non si è più ripresentata.

La cosa che ha più sorpreso Giulia è che, con l'arrivo dell'inverno, il freddo non ha più scatenato il dolore!

 

"L'abitudine a credere è la causa principale

per cui la ragione umana è distolta

dal percepire ciò che di per sè è evidente"


Aristotele

 

Salute Benessere

Carcinoma epatico

tumore fegatoPer la Medicina convenzionale esistono molte tipologie di tumori maligni del fegato, fra quelli primitivi i più importanti sono l'epatocarcinoma, il colangiocarcinoma e l'angiosarcoma.

L'epatocarcinoma (anche carcinoma epatocellulare o HCC) è senza ombra di dubbio il più importante tumore maligno dell'organo epatico.

Le cause principali alla base della formazione di un epatocarcinoma sono da ricercarsi in due tipologie di epatite, l'epatite B e l'epatite C, infatti la stragrande maggioranza (70% circa) di coloro che sono colpiti da tumori maligni primitivi del fegato sono soggetti risultati positivi ai sopracitati virus.

 

Tra i fattori di rischio che aumentano l'incidenza dei tumori maligni al fegato si trovano l'alcol, il fumo e l'intossicazione da aflatossine.

Gli epatocarcinomi colpiscono più frequentemente il sesso maschile (rapporto 4:1).

Nel caso ci si trovi in presenza di un forte danno epatico, le sostanze tossiche che normalmente vengono rimosse dal fegato si accumulano nel sangue e menomano la funzionalità delle cellule del cervello. Se esiste la concomitanza dell'ipertensione portale, che causa il salto del filtraggio epatico da parte del sangue che proviene dagli intestini, queste sostanze tossiche possono affluire direttamente alla circolazione generale ed in seguito al cervello, senza essere modificate o purificate. La sintomatologia può includere edema cerebrale, deficit cognitivi, un diminuito livello di coscienza, con sonnolenza fino al coma (coma hepaticum), ed infine la morte.

fegato

Per le 5 Leggi Biologiche, invece, le neoplasie epatiche sono Processi Biologici Sensati diretti dal Cervello che induce alla proliferazione le cellule che costituiscono il tessuto del parenchima epatico (di derivazione embrionale endodermica) e delle vie biliari (di derivazione embrionale ectodermica).

La conflittualità biologica che determina queste proliferazioni cellulari è:

 Per il Parenchima Epatico: conflitto di morire di fame o conflitto per la propria sussistenza; se il focolaio è solitario il conflitto è in riferimento ad un’altra persona se i focolai sono multipli il conflitto è riferito a se stessi.

 Per i Dotti Biliari: conflitto di rancore e contrarietà nel proprio territorio (dispute in famiglia, o sul lavoro, o in Ospedale per essere costretti a “protocolli” senza prospettive…)

 

Il Parenchima Epatico prolifera quando l’individuo è in conflitto di morire di fame (fase simpaticotonica); Nel momento in cui l’individuo risolve il conflitto di morire di fame la proliferazione del Parenchima epatico viene ridotta (caseificata) dai micobatteri (TBC) o, in loro assenza, viene incistata (fase vagotonica).

Il tessuto dei Dotti Biliari prolifera (tumefazione) quando l’individuo ha risolto il conflitto di rancore e contrarietà nel proprio territorio (fase vagotonica). Questa tumefazione “ripara” l’allargamento ulcerativo dei Dotti Biliari avvenuto durante il conflitto di rancore nel territorio (fase simpaticotonica).

Se la fase vagotonica della riparazione dei Dotti Biliari è molto consistente, la Crisi Epilettoide comporta assenza, edema cerebrale (nella zona corticale deputata al funzionamento delle vie biliari) e, in corrispondenza delle cellule alfa di Langerhans, una forte ipoglicemia. Ecco cos’è il “coma epatico”.

Tiziana, 55 anni, esegue all’inizio di luglio 2012 il controllo ecografico di routine (perché trapiantata di rene e splenectomizzata dal 1982) e le viene riscontrata una neoplasia al lobo epatico sx, confermata con esame TAC. Tiziana conosce le 5 leggi biologiche e chiede consulenza per capire il senso del suo Processo Biologico.

Neoplasie-Epatiche

Nel febbraio 2012 rimane impressionata dal drastico e inarrestabile dimagrimento di suo marito (DHS = paura che “muoia di fame”). Verso la fine di giugno 2012 il marito riprende peso e lei si tranquillizza (Conflittolisi). Tiziana, nonostante le feroci e insolenti pressioni dei Sanitari, considerato che si sente bene fisicamente, decide di verificare, con ecografia a distanza, se c’è crescita della neoplasia. L’ecografia del gennaio 2013 conferma che la neoformazione è invariata (incistata e non rimossa dall’organismo per assenza di micobatteri TBC).

Nell’aprile 2013, per una sciatica dolorosa e persistente, Tiziana si rivolge all’Osteopata che ritiene necessaria un’indagine ecografica nella regione glutea per escludere la presenza di neuro fibromi. L’ecografista, “già che c’è”, estende l’esame al fegato e scopre un notevole incremento della “massa tumorale” (attribuendo tale crescita al processo precedente senza indagare e distinguerne esattamente l’origine tessutale) che comprime pericolosamente le vie biliari e la vena porta (ipertensione portale).

Tiziana riconosce di aver lasciato andare in aprile 2013 (Conflittolisi) un suo “conflitto di contrarietà e rancore nel suo territorio” (su tre fronti : con i genitori, con un cugino malato e con i Medici) di lunga durata e forte intensità (fase simpaticotonica).

Così la riparazione proliferativa dei Dotti Biliari (fase vagotonica), proporzionale alla massa conflittuale, non lascia scampo a Tiziana (anche per la sua fragilità organica dovuta a 30 anni di farmaci antirigetto e cortisone) e, nella sua Crisi Epilettoide, entra in coma epatico. Tiziana ci lascia il 7 maggio 2013. 

 

Salute Benessere

Pubalgia

 

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Per la Medicina dello Sport, Fisiatrica ed Ortopedica la Pubalgia è una tendinopatia di natura infiammatoria che interessa le inserzioni pubiche dei muscoli adduttori della coscia a causa del sovraccarico funzionale o di microtraumi ripetuti.

Vuoi saperne di più ?Pubalgia

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